Una settimana tra Bretagna e Normandia: itinerario e informazioni utili

Questo on the road lungo le più belle cittadine del nord della Francia offre panorami strepitosi.

Sono diverse le possibilità di organizzare il percorso, a seconda del vostro punto di partenza: noi ci trovavamo a Parigi, e dopo una breve sosta a Chartres, ci siamo diretti verso il capoluogo della Bretagna e da lì abbiamo proseguito lungo le coste bretoni e poi normanne tra borghi medievali, baie a picco sul Canale della Manica e spiagge scenario dello sbarco della II Guerra Mondiale.

Un itinerario che ogni giorno vi regalerà momenti ed emozioni diverse tra natura, storia o arte.

giorno 1 : Parigi -> Chartres (90 Km)

La cittadina di Chartres è poco distante dalla capitale francese, e potrete anche decidere di visitarla in giornata (prendendo il treno diretto da Gare de Montparnasse).

Protagonista indiscussa di questo piccolo borgo è la sua Cattedrale gotica.

Arrivando in auto vi sembrerà di avere un miraggio quando inizierete a scorgerete le guglie delle sue torri a chilometri di distanza: ed invece è proprio lei!!

E lo stupore sarà massimo una volta arrivati nel piazzale antistante: il suo portale è decorato da intagli che sembrano dipinti.

Una volta entrati la magia vi avvolgerà attraverso le mille sfumature di colore che le vetrate acquistano quando sono baciate dal sole.

La sera potrete poi godere dello spettacolo “Chartres en lumières“: suoni e luci riprodotte sulla facciata vi regaleranno un ricordo indelebile di questo luogo. Visitate il sito ufficiale per maggiori informazioni.

giorno 2 : Chartres -> Rennes (268 Km)

Rennes è la capitale della Regione della Bretagna, una città moderna e rinomata per la sua Università (è quindi frequentatissima da molti giovani) ma che non ha perso il suo fascino antico.

Perdetevi nelle viuzze del centro storico medievale e alzate lo sguardo al cielo per ammirare le tradizionali casette di legno a graticcio. E’ piccolo ma ricco di botteghe di antiquariato e gallerie, ed il sabato mattina si anima grazie al mercato.

Per una pausa fermatevi in un bistrot e assaggiate i prodotti tipici.

giorno 3 : Rennes -> Dinan -> Saint Malo (87 Km)

Dinan è un piccolo borgo medievale al confine tra la Regione della Bretagna e della Normandia, e una volta arrivati non vorrete più lasciarlo!

Sembra uscito direttamente da un film per quanto è perfetto: le mura circondano il vecchio borgo dove il tempo sembra essersi fermato tra le casette a graticcio, le porte colorate, i fiori ovunque, le botteghe.

giorno 4: Saint Malo -> Cancale (20 Km)

Poche righe non bastano per descrivere la bellezza di questi luoghi!

Meritano assolutamente un post specifico.

Vi basti sapere che oltre ad essere borghi pittoreschi, qui potrete mangiare le migliori ostriche di Francia a prezzi incredibilmente bassi!!

Saint Malò

giorno 5 : Cancale -> Mont Saint Michel (50 Km)

Anche in questo caso, all’unicità della baia e del Monastero sarà dedicato un articolo a parte.

giorno 6 : Mont Saint Michel -> Caen -> Deauville&Trouville -> Honfleur (207 Km)

Fermatevi a Caen per visitare la fortezza medievale di Guglielmo I e soprattutto concedetevi del tempo per visitare il museo memoriale dello sbarco in Normandia della II Guerra Mondiale.

I piccoli comuni di Deauville e Trouville sono perfetti per una pausa lungo il viaggio: rinomati fin dall’800 come eleganti e mondane mete balneare. Sì, avete letto bene! Mete balneare nel nord della Francia significa forte vento anche nei mesi estivi, e per questo vedrete le tipiche costruzioni bianche e blu per ripararsi dalla sabbia.

Per arrivare a Honfleur si percorre una stupenda strada panoramica sul mare. Fermatevi per assaporare l’atmosfera del vecchio porto da dove godrete di una stupenda vista sulle casette colorate. Una cartolina vivente.

giorno 7 : Honfleur -> Le Havre -> Etretat -> Rouen (143 Km)

Honfleur è collegata a Le Havre da un ponte sull’estuario della Senna: il Pont de Normandie vi regalerà emozioni e panorami stupendi mentre l’attraverserete.

Le Havre un po’ meno: completamente distrutta dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, non offre un vero centro storico al turista medio. In compenso, è iscritta tra i siti patrimonio dell’Unesco. Perché? Si tratta di uno dei primi esempi di progettazione di città moderna del dopoguerra, ricca di edifici in cemento armato espressione dell’architettura “brutalista”. Insomma dovrebbe avere un certo interesse per studiosi di architettura e urbanistica. Onestamente, non è esattamente il nostro genere…

Il piccolo villaggio di Etretat è famoso per le sue maestose scogliere di falesie bianche: sono due, la falesia Aval verso Le Havre e l’Amont verso Calais.

Il mio consiglio è di camminare fino in cima alla falesia Amont per godere dello spettacolo a 360°gradi: tutt’intorno il vento soffia forte, forte è l’odore del mare e tanti gabbiani sorvolano la zona. E la stupenda minuscola chiesetta di Notre Dame de la Garde che dona ulteriore magia a questo luogo.

Rouen è la capitale della Regione della Normandia, con le tipiche case a graticcio e nota come il luogo dove venne uccisa Giovanni D’Arco (nella piazza dove ora c’è la Eglise Sainte Jeanne d’Arc) e per la cattedrale gotica di Notre Dame, la più alta di Francia.

giorno 8 : Rouen -> Parigi (135 Km)

Informazioni

Come arrivare. Noi ci trovavamo già a Parigi. Voi potreste ugualmente volare sulla capitale francese e da lì iniziare il vostro tour.

Come muoversi. Noi consigliamo di noleggiare un’auto, perché vi permetterà di raggiungere tutte le tappe programmate più facilmente e comodamente (non ogni luogo è collegato con i treni).

Autostrada – Ponti. Il costo delle autostrade francesi è in linea con quelle italiane.

Tra Honfleur e Le Havre attraverserete il Pont de Normandie, costo di 5.40 Euro.

Dove dormire. Consiglio di non perdere l’opportunità di dormire nelle tradizionali Chambres d’Hôtes: casette tipiche restaurate e accoglienza stupenda.

In alternativa, fuori da ogni città più grande, a ridosso dell’autostrada, si sono sviluppate diverse catene di motel (Formule 1, B&B Hoteles…giusto per citare i più famosi): molto comoda la possibilità di entrare a qualsiasi ora tramite check in automatico con una postazione tipo “bancomat” self service. 

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