Visitare la Florida in una settimana? Si può fare!

Visitare la Florida in una settimana? Si può fare!

Ormai è sempre più facile e abbordabile raggiungere gli Stati Uniti, anche se non si hanno a disposizione troppi giorni di ferie o budget troppo impegnativi.

E così, con l’estate che volge al termine, quale modo migliore di addolcire il rientro al lavoro se non programmando una vacanza invernale al caldo negli States?

E senza dubbio lo Stato che più si presta ad un break invernale è la Florida: temperature estive ma non torride (intorno ai 26-28 gradi), numerosità dei collegamenti dall’Italia, semplicità nell’organizzazione anche fai da te e grande varietà nelle escursioni a disposizione che consentono di ritagliarsi facilmente il viaggio su misura.

Ovviamente, bisogna fare i conti con il poco tempo a disposizione e scegliere di conseguenza.

Noi vi raccontiamo il nostro viaggio di qualche anno fa: una settimana on the road in Florida, a cui abbiamo unito 3 giorni e mezzo a New York, di cui vi parleremo in un post dedicato.

Giorno 1: MIAMI

Quando si parla di Florida si pensa immediatamente a Miami e alla sua lunghissima spiaggia di sabbia bianca.

E forse, non a torto, Miami incarna alla perfezione lo spirito del Sunshine State: da quando si atterra si è subito avvolti dall’ atmosfera festaiola che si respira in città, con il suo carattere spiccatamente latino e accogliente.

I voli dall’Europa atterrano il primo pomeriggio, quindi dopo la lunga serie di controlli doganali, rimane il tempo sufficiente per raggiungere Miami beach, fare il check-in in albergo e prepararsi per l’aperitivo.

A proposito, scegliete con attenzione il posto dove fermarsi sul lungomare perché altrimenti, complice anche il fuso orario, rischierete di lasciare decine di dollari per un cocktail molto scenografico ma irrimediabilmente annacquato!

Più interessante è spostarsi all’interno, ad esempio verso Washington Avenue, che offre una grande varietà di locali per tutte le tasche senza avere l’aria di “trappole” per turisti.

Giorno 2: MIAMI – ORLANDO

Sempre grazie al fuso orario, alle 5 del mattino sarete sicuramente in piedi.

E allora, quale modo migliore di fare conoscenza con la città se non con una passeggiata mattutina sulla spiaggia all’alba?

Un’esperienza che ci sentiamo di consigliarvi vivamente: la spiaggia sarà quasi deserta, come raramente capita, e vi godrete il sorgere del sole dal mare.

Finalmente sarete pronti per la colazione, per ripartire e percorrere i Km di oggi.

Non vi preoccupate: la visita approfondita di Miami è solo rimandata al termine del on the road in Florida.

Il nostro itinerario prevede una prima tappa in tarda mattinata nella vicina Fort Lauderdale, una sorta di piccola Miami con tanto di spettacolari ville con molo privato.

Dopo pranzo, il viaggio verso nord può continuare con una sosta a Palm Beach, una delle città più ricche degli Stati Uniti, buen retiro di tanti milionari americani e non.

Il pomeriggio scorre in fretta e ci dirigiamo verso Orlando, dove non è difficile trovare un motel per tutti i gusti lungo l’autostrada.

Ok, il giro può sembrare sbrigativo e se avete a disposizione un giorno in più si può aggiungere una tappa a Cocoa Beach per la visita di Cape Canaveral, lo storico sito di lancio degli shuttle della NASA. Oggi dismesso, al suo posto troviamo un parco divertimento\educativo su cui troverete in rete molte opinioni, anche contrastanti tra coloro che lo hanno apprezzato e chi invece lo ha trovato sopravvalutato.

Giorno 3: ORLANDO – FORT MEYERS

Arrivati a Orlando avrete di fronte due scelte: fermarvi una giornata per entrare in uno dei numerosi parchi a tema (Disney World, Universal Studios, ecc.) oppure, se non siete tipi da parchi a tema, proseguire per scoprire la costa occidentale.

In effetti Orlando non offre molto altro e dunque, scartata l’ipotesi di una giornata divertimento, noi abbiamo preferito continuare ad esplorare i dintorni.

Ci siamo diretti a Sarasota: diverse cittadine di mare si susseguono lungo la costa.

Da non perdere Siesta Key, famosa per la sua spiaggia di sabbia bianchissima, poiché composta di silice al 99%.

Tenete presente il periodo in cui la visitate: a fine gennaio era perfetta per una passeggiata in spiaggia, ma abbiamo trovato temperature sensibilmente inferiori rispetto a Miami, cosa che ci porta a pensare che la stagione balneare sia spostata più in avanti.

Per la serata abbiamo raggiunto Fort Mayers, un’altra nota località della costa occidentale della Florida.

Da segnalare per tutti gli amanti dello shopping: da Orlando a Fort Mayers non sarà raro imbattersi in diversi outlet che, grazie al favorevole cambio euro/dollaro, possono risultare davvero economici.

Giorno 4: FORT MEYERS – EVERGLADES

Da Fort Meyers prosegue il giro verso sud e fino all’ ingresso nel parco delle Everglades il paesaggio non offre spunti particolarmente interessanti.

Ma arrivati nelle terre paludose della bassa Florida tutto cambia: una lunga interstatale diritta le taglia in due, collegando la costa ovest con Miami.

Si tratta di una strada a scorrimento veloce, in cui bisogna prestare molta attenzione e calma: senza alcuna difficoltà potrete individuare alligatori (sì, proprio così, ALLIGATORI), a bordo strada o negli acquitrini circostanti.

Non mancano punti di osservazione dove fermarsi ad ammirare il panorama e osservare più da vicino questi splendidi rettili, ovviamente a debita distanza.

Tranquilli, non saranno molto interessati a voi, anzi sembrano piuttosto abituati alla presenza dell’uomo e “sembrano” relativamente innocui. Ovviamente, non suggeriamo di stuzzicarli…

Tra le attività più interessanti da non perdere nelle Everglades c’è senza dubbio il giro della palude in airboat, le classiche barche a elica posteriore che abbiamo sempre visto in tutti i film americani!

Avvistamento dei “simpatici” alligatori assicurato !!

Giorno 4: EVERGLADES – KEY WEST

Prendetevi la giornata per godervi la celebre US1 East una delle strade più spettacolari degli Stati Uniti d’America: non meno iconica della famosissima Route 66, attraversa l’arcipelago delle isole Keys con una lunga serie di ponti fino ad arrivare all’ imperdibile Key West.

Da Miami sono circa 3ore e mezza di distanza, ma sicuramente tra le molteplici tappe che farete ci vorrà un po’ di più!

Key West è una curatissima cittadina in splendido stile ottocentesco americano, a meno di 100 miglia da Cuba e per questo è nota per essere il punto più meridionale degli Stati Uniti!

La cittadina è vivacissima, piena di locali lungo la Main street, con incantevoli edifici storici in legno tirati a lucido.

Tra questi, l’immancabile casa di Ernest Hemingway: una tipica casa coloniale, circondata da un giardino tropicale e da un portico dove visse tra gli anni Trenta e Quaranta. Vi scrisse alcuni dei suoi capolavori, come “Fiesta. Il sole sorge ancora” e “Addio alle armi”.

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Da Key West, Hemingway raggiunse Cuba, laddove è ambientato “Il vecchio e il mare”.

Oggi è una casa – museo che raccoglie le opere, i libri e alcuni cimeli dello scrittore.

Dirigetevi verso il punto più a Sud degli Stati Uniti, solo 80 miglia vi separeranno da Cuba: immancabile la foto di rito accanto ad una specie di gigantesca boa “Southernmost Point“.

[A dir la verità, questo punto si trova all’interno della base militare, ovviamente inaccessibile!]

Giorno 5: KEY WEST – MIAMI

Mattinata trascorsa passeggiando piacevolmente per le viuzze di Key West, fermandoci a fotografare le numerose stupende abitazioni !!

Per chi ha voglia di un po’ di mare può fermarsi in spiaggia, ma sinceramente non ci ha particolarmente colpito!

Poco dopo l’ora di pranzo, siamo ritornati verso Miami ripercorrendo la stupenda strada oceanica sui ponti e fermandoci per una sosta nella spiaggia di Bahia Honda.

E’ un Parco naturale dove le palme incontrano l’acqua cristallina dell’oceano, e sullo sfondo il vecchio ponte della ferrovia ormai dismesso e arrugginito.


Giorno 6: MIAMI

Cosa visitare a Miami? Iniziamo subito con il dire che non possiamo consigliarvi un itinerario da seguire: ebbene sì, non esiste alcun monumento, piazza, fontana o giardino imperdibile.

Perchè Miami non è storica, non ha nulla delle tipiche città che si sognano di vedere almeno una volta nella vita.

Eppure è incredibilmente attraente: vi colpirà senza che ve ne renderete conto, vi farà innamorare di lei come non pensavate fosse possibile e desidererete continuare a camminare tra le sua case colorate in stile Art Decò ed il lungomare ancora e ancora.

Ecco, lo sappiamo è anomala come descrizione di un luogo.

Ma possiamo soltanto cercare di descrivervi al meglio la sensazione di benessere e pura felicità che questa città a metà strada tra la realtà americana e quella ispanica vi regalerà: la gioia delle persone che incontrerete, l’allegria nei tanti locali dove vi fermerete a sorseggiare un drink, la musica sempre mode on, la spiaggia ricca di stupende girls & boys (quanta invidia!), le lifeguard tower, i poliziotti a cavallo e le palme sulla spiaggia di sabbia bianca, le auto d’epoca, i chiringuitos, le diverse lingue che in questo luogo s’incontrano.

E’ una città assolutamente multietnica e cosmopolitica: Ocean Drive è il teatro principale della vita glamour che anima questo luogo, con gli oltre 800 edifici dalle coloratissime facciate costruite intorno agli anni Trenta (tra cui la suggestiva Casa Casaurina in stile ispanico dove fu ucciso Gianni Versace, ora un hotel), ma anche le interne Lincoln Road e la Collins Avenue non sono da perdere.

E poi la piccola ma “ricchissima” Espanola Way, con la sua atmosfera cubana, le luci e le chiacchiere fino a notte fonda, caotica e chiassosa, vivace, pittoresca.

Miami è tutta qui. Così semplice da essere unica.

Giorno 7: ritorno a casa

Arrivederci Florida! Grazie per le meravigliose avventure che ci hai fatto vivere, per tutte le emozioni ed i ricordi che portiamo via con noi.

A presto!

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