Monemvasia: la Mont Saint-Michel greca

Perchè la fama che circonda Mont Saint-Michel non è ugualmente concessa a questo luogo? Non ho una risposta ma posso con certezza affermare che Monemvasia non ha nulla da invidiare al suo “fratello” francese!

P1100318

Anche se spesso è fuori dalle rotte più turistiche più seguite in Grecia, sarà ugualmente in grado di lasciarvi senza fiato!

E’ semplicemente meravigliosa, magica, incredibile.

E la sorpresa che vi attende non è immediata, ma arriva piano piano mentre il bus lentamente percorre il breve tratto di strada che sale verso il borgo.

Successivamente ad un terribile terremoto nel 375 d.C., questo promontorio si staccò dalla terra ferma, e da allora è collegato soltanto da un lembo di terra.

Il borgo è stato costruito dietro un lato del promontorio ed è perciò nascosto alla vista rispetto al paese nuovo, e circondato da alte mura: questa posizione era stata scelta proprio per renderlo inespugnabile.

Moni emvasis” significa infatti “unico accesso”.

Di origine bizantina, è stato nei secoli abitato dai Veneziani e poi dai Turchi che hanno lasciato segni ben visibili nell’architettura delle chiese (ben quaranta!) e dei palazzi, nei colori dei mosaici, nelle arcate e nei bastioni.

Abbandonato poi nel corso dei secoli, oggi parte di esso rivive con piccole e lussuose botteghe, hotel eleganti e taverne dove gustare piatti tradizionali.

Ma la magia vi avvolgerà non appena uscirete dalla via principale: si viene catapultati in un’altra dimensione, in un’atmosfera da fiaba, passeggiando tra i ruderi abbandonati, spesso ricoperti di bouganville, perdendovi tra le viuzze e lasciandovi guidare solo dalla curiosità!

P1100267.jpg

P1100265

Mi raccomando non spaventatevi dalla salita verso la Città Alta (anche se le temperature dovessero essere elevate): incontrerete il Castello e la Chiesa di Agia Sofia (poi trasformata in moschea durante l’occupazione turca) ma soprattutto vi attende un colpo d’occhio incredibile che abbraccia l’intero paese a picco sul mare!

P1100293

 

P1100273

P1100270

Dedicate del tempo a questo gioiello greco: noi lo abbiamo inserito nel nostro itinerario dopo il consiglio di un’amica greca, e non smettiamo di ringraziarla per averci donato quest’informazione così preziosa!

Informazioni utili

Come arrivare. Monemvasia dista da Atene 300 Km, noi ci siamo andati ritornando dall’isola di Elafonissos, a circa 40 Km.

Come muoversi. L’accesso alle auto all’interno della rocca non è permesso. Potete arrivarci a piedi oppure prendere una navetta all’inizio del ponte (si paga una volta saliti a bordo) che si ferma davanti alla porta d’ingresso del borgo.

P1100244

Dove alloggiare. Potete scegliere uno dei curatissimi hotel/b&b ricavati dalle vecchie abitazioni restaurate che si trovano all’interno della rocca, oppure soggiornare all’esterno di essa come abbiamo preferito fare noi avendo la necessità di un parcheggio.

Ci sentiamo di consigliarvi Aelos Guesthouse: ben curata e ottima accoglienza. Il proprietario Theodor è gentilissimo e disponibile a darvi qualsiasi informazione. Ottima la colazione con marmellate e miele fatti in casa.

Dove mangiare. Sia nel paese nuovo che all’interno del borgo ci sono tantissime taverne dove trascorrere piacevoli momenti nell’atmosfera più genuina e tradizionale.

Da provare: la taverna Oinomelo, vicino all’ingresso della rocca. Se il balconcino con vista mare è occupato non preoccupatevi: scendete nel cortile sottostante e sedetevi sotto un limone centenario.

Curiosità. Sapevate che il buonissimo vino Malvasia nacque proprio qui? Perciò gustatene un bicchiere o comprate una bottiglia da riportare a casa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *