Meteore: itinerario e informazioni utili

Una delle immagini più iconiche della Grecia insieme alle casette dai tetti blu e bianchi!

Si tratta di un gruppo di rocce altissime e ripidissime modellate dalla natura sulla cui sommità sembrano esser stati semplicemente appoggiati i Monasteri. In un paesaggio quasi lunare, questi si ergono nella verdissima piana della Tessaglia, e fin da subito si coglie la loro unicità.

Non a caso il nome di questo complesso Meteore significa “sospese in aria“, nome poi esteso all’intera zona: ed è proprio così, si tratta di costruzioni sospese tra cielo e terra che incredibilmente appaiono leggerissime, quasi irreali.

Come toccare il cielo con un dito!

Non è necessario esser credenti per potere godere della misticità di questo luogo.

È un fenomeno quasi unico nel Mondo, uno spettacolo incantevole che lascia senza parole!

Soprattutto se si riflette su come sono stati costruiti i Monasteri sulla sommità di queste enormi rocce (falesie di arenaria) che si innalzano al cielo: solo con l’ausilio di carrucole, scale di corda, reti, impalcature fissate nelle fessure della roccia.

Non è difficile capire perchè più di mille anni fa gli eremiti scelsero questi luoghi per la preghiera e la contemplazione. Persino l’incessante via vai dei turisti non riesce ad intaccare la serenità di questi luoghi!

Inizialmente 24, oggi sono abitati (e visitabili) soltanto 6 Monasteri.

Noi abbiamo scelto di concentrarci su quelli di:

Monastero di Aghios Nikolaus

E’ il primo che incontriamo lungo la strada. La scalinata per salire è ripida, ma ci facciamo coraggio (visto soprattutto l’inaspettato caldo!). In realtà la scalata è più agevole del previsto.

Questo Monastero è piccolo, ha un paio di terrazze panoramiche spettacolari e una bellissima chiesetta ricca di affreschi che ritraggono scene iconografiche(vietato fotografarli!).

[E’ l’unico dove ci regalano dei santini: sarà il più “originale”?] 

 

Monastero della Grande Meteora

Come lascia intendere il nome, è il più grande (e purtroppo anche il più affollato). Dovrete salire per 115 ripidi scalini!!

Arrivati in cima lo spettacolo è incredibile!

Si tratta di un Monastero su più piani, tenuto perfettamente, con un interessante museo dove è conservata gran parte della storia, tra antichi manoscritti e documenti più recenti riguardanti anche la “tentata” occupazione italiana della Grecia nel ’41-’42.

Ma ciò che colpisce di più è la struttura armoniosa, la chiesa centrale (il Katholikon) con i suoi affreschi e intarsi in legno ed il Refettorio oggi trasformato in Museo che custodisce reliquie di gran valore.

Monastero di Varlaam

Si trova a poche centinaia di metri dalla Grande Meteora, in passato era raggiungibile solo attraverso una scala di corda: non stupisce che ci abbiano messo 22 anni per costruire la splendida chiesetta affrescata!

Solo ad inizio 1900 furono ricavati 195 comodi scalini. La scala di corda e la rete vengono ancora utilizzate soltanto per trasportare i materiali necessari al Monastero.

Come tutte le Meteore, anche questa offre una vista incredibile ed è anche l’unico Monastero in cui vediamo i monaci, segno di una qualche vitalità del luogo, e della sua originaria destinazione.

Informazioni

Come arrivare. La distanza da Atene è di 413 Km (via Delfi). Noi abbiamo percorso la statale E75 fino a Delfi per poterci concedere una sosta in questo meraviglio sito archeologico. Calcolate circa 2h per arrivare a Delfi e poi altre 3h e mezza per Kalambata. Dunque, cercate di partire presto da Atene se volete provare a concentrare il trasferimento in una giornata e visitare allo stesso tempo qualcosa di imperdibile come Delfi!

Dove soggiornare. Nel pittoresco paesino di Kastraki o nella più grande cittadina di Kalambata, entrambi ai piedi delle Meteore. Segnatevi di vedere l’alba e il tramonto: concedetevi una camera con vista sulle Meteore e non ve ne pentirete!

Noi abbiamo alloggiato presso l’Hotel Batalogianni: camere tipiche e modeste, ma stupenda vista! E’ dotato anche di una taverna tradizionale dove potrete comodamente mangiare.

Come muoversi. Se non siete arrivati con la vostra auto, potete prendere il bus cittadino che effettua soste lungo i Monasteri.

Potete anche decidere di percorrere i monopatia gli antichi percorsi, ma attenzione perchè per la distanza tra un Monastero e l’altro e per gli orari di chiusura dovrete sicuramente calcolare almeno 2/3 giorni di permanenza.

Biglietto d’ingresso: 3 euro per ogni monastero.

Mi raccomando controllate gli orari di apertura e di chiusura sul sito ufficiale .

Ricordatevi di indossare un abbigliamento consono per il luogo sacro. E’ richiesto indossare pantaloni lunghi (o gonna lunga per le donne) e avere le spalle coperte. All’ingresso di ciascun Monastero è comunque possibile prendere in prestito degli indumenti adatti.

Tempo consigliato per la visita. Dedicate circa un’ora per ciascun Monastero (qualcosa in più per la Grande Meteora) e concedetevi qualche momento per sedervi ad ammirare il panorama ed immergervi nella pace e nella serenità che questi luoghi sapranno donarvi.

Gli hotel ed il centro informativo vi forniranno una mappa utilissima per scegliere quale percorso seguire.

Tenete presente che, a quanto ricordiamo, non ci sono ristoranti o taverne nell’area delle meteore salvo alcuni “camion bar” dove rimediare un panino di “fortuna”, gelati e bevande.

Non perdete: C’è un posto speciale da non perdere: il Belvedere Psaropetra da cui godrete di una vista a 360° sull’intera valle.Al bivio tra il Monastero di Varlaam e la Grande Meteora girate a destra verso quest’ultima. Il Belvedere vi offre la possibilità di incamminarvi sulle rocce (mi raccomando massima attenzione!) e di trovarvi sospesi nel nulla!

Un’ultima curiosità. Sapevate che il nome dell’album “Meteora” dei Linkin Park del 2003 è stato ispirato proprio da questo luogo?

 

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