Matera: bellezza toccante e malinconica in 5 tappe

Matera è un quadro.

E’ un quadro dove puoi entrare, e passeggiare, e respirare, e vivere.

E’ un quadro che non ha paragoni al Mondo, è magica e stravolgente.

Ti stupisce e ti regala un’emozione che sa di scoperta e di malinconia.

All’arrivo ci siamo sentiti smarriti e increduli di fronte a tanta bellezza, e continuavamo a porci domande sulla sua storia così triste e forte.

Non riuscivamo a comprendere come fosse possibile che questa sua “architettura” avesse davvero ospitato per secoli l’uomo.

È solo iniziando a passeggiare tra le sue case l’una accanto all’altra come in un presepe e lasciandosi trasportare dal desiderio di conoscerla che Lei si fa amare come pochi altri posti al Mondo.

Chiunque veda Matera non può non restarne colpito tanto è espressiva e toccante la sua dolente bellezza

Carlo Levi

1) PRENDETE INFORMAZIONI PRESSO LA CASA NOHA.

Oggi bene FAI e centro per informazioni turistiche, era la dimora di un’antica famiglia nobiliare. Recatevi qui prima di iniziare la vostra scoperta di questa cittadina per capire quale itinerario è il più adatto per voi, e acquisire tutte le informazioni necessarie per godere al meglio di questa esperienza.

2) SCENDETE NEL PALOMBARO LUNGO.

Si tratta di una ingegnosa cisterna di acqua al di sotto della Piazza Vittorio: è la seconda più estesa di Europa (oltre 1000 tra canali, grotte, gallerie) ed è stata utilizzata fino ai primi decenni del secolo scorso.

Fu costruita nel 1846 per desiderio di Mons. Di Macco per assicurare una riserva idrica alla città: il nome deriva dal latino “plumbarius” che indica coloro che rivestivano di piombo gli acquedotti.

Scenderete a circa 15 metri di profondità, e camminando su delle piattaforme sopraelevate potrete godere di una visuale incredibile su questa che è considerata non a caso una “cattedrale d’acqua”.

Ingresso: 3€ – dalle 10h alle 13.30 – dalle 15.30 alle 18

Un consiglio: godetevi il panorama sui sassi dal belvedere che si trova proprio accanto all’ingresso.

3) LASCIATEVI STUPIRE DAI SASSI.

Va bene, lo sappiamo. Se siete in cerca di informazioni su Matera, sicuramente la vostra meta saranno i Sassi.

Dichiarati nel 1993 Patrimonio Mondiale dell’Umanità, sono abitazioni costruite nella roccia di tufo del vallone Gravina, un esempio architettonico unico nel suo genere.

Assolutamente da vedere una volta nella vita!

“Nelle grotte dei Sassi si cela la capitale dei contadini,il cuore nascosto della loro antica civiltà.”

(Carlo Levi)

Sono stati abitati fin dal Paleolitico, fin quando negli anni ’50-’60 hanno vissuto un periodo buio e raggiunsero la ribalta come “vergogna nazionale” poiché più di 15.000 persone vivevano in condizioni igienico- sanitarie pessime, nella povertà e nell’abbandono. Basti pensare che in Basilicata la mortalità infantile era quattro volte superiore alla media nazionale!

Tra il 1943 ed il 1944, Carlo Levi durante il suo esilio a Matera
spalancò gli occhi sulla realtà che si celava dietro quelle pietre narrandola nel libro “Cristo si è fermato a Eboli”.

Hanno la forma con cui, a scuola, immaginavamo l’inferno di Dante. E cominciai anche io a scendere per una specie di mulattiera di girone in girone, verso il fondo. La stradetta passava sui tetti della case, se così si possono chiamare. Sono grotte scavate nella parete di argilla indurita del burrone, ognuna di esse ha sul davanti una facciata, alcune sono anche belle, con qualche modesto ornato settecentesco….Le porte erano aperte per il caldo.Dentro quei buchi neri, dalle pareti di terra, vedevo i letti, le misere suppellettili, i cenci stesi. Sul pavimento stavano sdraiati cani, pecore, le capre….”

Nel 1952 il Presidente De Gasperi firmò la “prima legge speciale” per lo sfollamento forzoso dei Sassi, tanto che Matera fu definita “Il più grande centro storico al mondo completamente abbandonato.”

E quando nel 1993 l’Unesco la dichiarò Patrimonio dell’Umanità, iniziò il recupero dei suoi Sassi. Si comprese l’importanza storica, culturale e sociale che tale monumento avesse, la fondamentale funzione che i Sassi svolsero per secoli. La relazione Unesco riporta infatti che

I Sassi ed il Parco delle chiese rupestri di Matera sono un esempio rilevante di un insieme architettonico e paesaggistico testimone di momenti significativi della storia dell’umanità. Sono un rilevante esempio di insediamento umano tradizionale e di uso del territorio rappresentativo di una cultura che ha, dalle sue origini, mantenuto un armonioso rapporto con il suo ambiente naturale, ed è ora sottoposta a rischi potenziali. L’equilibrio tra intervento umano e l’ecosistema mostra una continuità per oltre nove millenni, durante i quali parti dell’insediamento tagliato nella roccia furono gradualmente adattate in rapporto ai bisogni crescenti degli abitanti. “

Come visitarli? Dovete sapere che si tratta di 2 quartieri distinti:

1) il Sasso Barisano: è il più grande,

2) il Sasso Caveoso: è il più antico e quello più particolare. Qui si trovano infatti alcune famose case-grotte dove potrete rivivere l’atmosfera del passato, attraverso ricostruzioni fedeli alla realtà, con mobili e attrezzi dell’epoca.
Visitare la grotta di Vico Solitario e quella di Casalnuovo. In un unico ambiente si trovavano la piccola cucina, il focolare, un grande letto dove tutta la famiglia dormiva insieme e addirittura la mangiatoria dei muli e dei cavalli.

Tra i due Sassi, si trova il centro di Matera, la Civita dove potrete visitare alcuni Palazzi nobiliari, le piazze principali e la Cattedrale dedicata alla Madonna della Bruna e a Sant’Eustachio, protettori della città, da cui godrete di una stupenda vista panoramica sui Sassi.

4) PERDETEVI TRA I VICOLI.

Passeggiare senza una meta è il consiglio che sentiamo di darvi. Sì esatto, camminate, salite e scendete per gli scalini a volte scoscesi, scegliete gli angoli più in disparte, lasciatevi sorprendere dalla bellezza dei piccoli giardini curatissimi, e fermatevi nelle taverne a sorseggiare qualcosa di fresco.

Dedicate tutto il tempo che merita a questa piccola unica città: una giornata è sicuramente poca ma non preoccupatevi, avrete lo stesso il tempo per non perdervi la sua magia.

L’essenziale è camminare il più possibile tra le sue stradine e “vivere” l’atmosfera.
Concedetevi del tempo per assaporare questo spazio, l’atmosfera di serenità e armonia che vi avvolgerà. Sedetevi e lasciatevi avvolgere dalla magia di Matera.

Il tempo sembra essersi fermato, i suoi tesori sono stati recuperati e salvati perché la sua storia ha il diritto di essere raccontata.

Perdete lo sguardo tra i suoi sassi che tanto famosa l’hanno resa, sinonimo di vita e al tempo stesso di sofferenza.

5) INNAMORATEVI E RACCONTATE DI MATERA

Non capiamo come mai alcuni luoghi non siano “famosi” come altri.

Certo di Matera si parla. Nel 2019 sarà la Capitale Europea della cultura e molta pubblicità gli viene dedicata.

Eppure c’è sempre un velo di meraviglia quando si parla di lei. Quando si racconta la sua storia, la sua evoluzione, i suoi cambiamenti e quel passato così tanto incredibile.

Torniamo a casa con un ricordo speciale nel cuore.

E desideriamo raccontarlo. Desideriamo che ognuno di voi possa conoscerlo e a sua volta possa assaporarlo.

È così incantevole da restare senza fiato.

E non è semplice trovare le giuste parole per descriverla.

Speriamo di esserci almeno in minima parte riusciti.

E ancora una volta prendiamo in prestito le parole di un illustre scrittore per concludere:

Delle città dove sono stato, Matera è quella che mi sorride di più, quella che vedo meglio ancora, attraverso un velo di poesia e di malinconia.

(Giovanni Pascoli)

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