Trieste: un weekend nella città dei Caffè letterari

Come descrivere questa città se non prendendo in prestito le parole che lo scrittore Umberto Saba ha dedicato alla sua terra natìa?

Trieste ha una scontrosa grazia. Se piace, è come un ragazzaccio aspro e vorace, con gli occhi azzurri e mani troppo grandi per regalare un fiore; come un amore con gelosia.”

Circondata dalle verdi colline del Carso, a picco sull’omonimo golfo e attraversata dalla Bora: Trieste si trova in una posizione geografica unica e stupenda.

Sembra quasi “disegnata” appositamente come confine tra Europa occidentale e centro-meridionale.

Questa posizione le ha regalato anche una fortissima storia di intrecci culturali, linguistici e religiosi, un’atmosfera incredibile di multiculturalismo che solo le terre di confine emanano.

Un “luogo-rifugio che Dio ha messo in fondo al Mediterraneo solo per rimescolarvi ogni tanto acqua e aria col suo mestolo terribile, la Bora”.

(Paolo Rumiz)

Passeggiate tra le sue vie eleganti, ritrovatevi nelle piazze storiche, alzate lo sguardo per ammirare le facciate dei palazzi neoclassici, e salite (davvero ci sono molti sali-scendi!) fino ai punti panoramici per godere di una vista spettacolare sui tetti del centro e sul mare che la circonda quasi a coccolarla e proteggerla.

E’ proprio questo che vi consigliamo di fare a Trieste: dimenticatevi l’auto, e camminate, camminate nel suo centro perchè ad ogni angolo verrete sorpresi dalla bellezza che questa città è in grado di emanare.

Quale percorso scegliere?

Noi ve ne proponiamo uno, il più classico, che vi porterà alla scoperta dei monumenti, delle Piazze, delle Chiese e del Castello.

Dovete innanzitutto sapere che Trieste si “arrampica” sul dorso delle colline carsiche, e presenta quindi delle forti pendenze che la dividono in una parte bassa ed in una alta. E’ semplice da girare ma non scordate di indossare delle scarpe comode!

Nella parte bassa non potete non iniziare la visita dal cuore di Trieste: Piazza dell’Unità d’Italia, maestosa, elegante, inconfondibile.

Su tre lati troviamo i palazzi del Municipio, della Giunta Regionale e della Prefettura e sul quarto lato il protagonista principale, il mare. Nessuna città ha una piazza come questa, una vera e propria terrazza sul mare.

Ed anche il suo nome non è casuale: inizialmente fu nominata Piazza San Pietro, successivamente Piazza Grande e poi Piazza Unità. Soltanto nel 1955 con la fine del periodo del Territorio libero di Trieste ricevette il nome attuale come simbolo di una nuova ritrovata identità.

Passeggiate lungo il Molo Audace: la brezza del mare vi avvolgerà ed il panorama che godrete sulla Piazza dell’Unità d’Italia sarà indimenticabile.

Nei dintorni avrete Piazza della Borsa, con il neoclassico Palazzo della Camera di Commercio e Casa Bartoli in stile liberty. Potrete raggiungere il Teatro lirico Giuseppe Verdi attraversando la Galleria Tergesteo.

Fermatevi lungo il Canal Grande: i palazzi che si specchiano sul canale, le barchette ormeggiate ed il mercato settimanale creano un quadro di vita reale.

Un consiglio –>  attraversate il Ponte Rosso e fermatevi per ammirare la prospettiva sulla Chiesa di Sant’Antonio.

Sulla medesima Piazza si trova il Tempio Serbo Ortodosso di San Spiridione, stupenda con le sue cupole blu.

A proposito del multiculturalismo di questa città, meritano una visita anche la Chiesa greco ortodossa di San Nicolò e la Sinagoga, la seconda più grande d’Europa (la prima è quella di Budapest).

Una curiosità –> Nel centro cittadino sono collocate anche tre statue dedicate a tre dei numerosi scrittori e poeti che a Trieste hanno dedicato opere, poesie e saggi: i triestini Italo Svevo e Saba, che rispettivamente si trovano in piazza Hortis e in via San Nicolò, o quella sul ponte di Canal Grande quella di James Joyce.

Se volete poi seguire le loro orme, non avrete che l’imbarazzo della scelta.

Erano soliti sedersi negli storici caffè cittadini, come il San Marco per Svevo, il Tommaseo per Saba o il Caffè Stella polare per Joyce.

Seguendo Svevo potete visitare il Museo Sveviano o il giardino pubblico di via Giulia, luogo di ambientazione dei suoi romanzi Una vita, Senilità e La coscienza di Zeno.

E’ ora di “arrampicarvi” verso la parte alta di Trieste: non arrendetevi alla salita, perchè una volta arrivati godrete di un paesaggio incredibile sull’intero Golfo!!

Potete iniziare dall’Arco di Riccardo: la sua costruzione è stimata intorno al 33 a.C. e si ritiene che possa esser stato una delle varie porte della Tergeste (così era chiamata Trieste durante l’Impero Romano) oppure avesse un ruolo più importante, delimitando l’area sacra dedicata alla Magna Mater.


Se prendete Via della Cattedrale salirete fino al Civico Museo di Storia ed Arte con l’Orto Lapidario e alla Cattedrale di San Giusto.

Oppure potete partire dal teatro Romano: sono ben visibili i resti delle gradinate costruite sulla pendenza del terreno, costruito tra il I e il II secolo D.C. per volere dell’Imperatore Traiano.

E’ gratuito e sempre visitabile.

Una curiosità: ai tempi della sua costruzione il mare arrivava nei suoi pressi!

Una piccola chicca –> per chi non volesse affrontare la salita, a volte resa difficile anche dalla pavimentazione poco omogenea, nell’adiacente parcheggio di San Giusto è possibile prendere l’ascensore che vi porterà direttamente in cima!!

Nella parte alta si trova la Piazza del Duomo, con i resti di un’antica basilica romana e una colonna veneziana del XVI secolo, e soprattutto la Cattedrale di San Giusto che domina l’intera città e l’omonimo Castello.

Questa è senza dubbio la parte più antica della città, e nel passato la più importante poichè facilmente protetta dai pericoli che potevano giungere dal mare.

Potete visitare l’interno della struttura, che oggi ospita eventi e manifestazioni, oppure passeggiare sulle sue mura e ammirare la città che si sviluppa ai suoi piedi.

Inoltre…

Se la visita della città vi ha lasciato un po’ di tempo, allora non dovete assolutamente perdere questi posti!

Il Castello di Miramare

Quando si parla del castello di Miramare si pensa immediatamente alla città di Trieste poiché è uno dei suoi simboli indiscussi!

Si trova a circa 10 km dal centro cittadino, ed è facilmente raggiungibile seguendo il lungomare in direzione del promontorio di Grignano.

Risale al 1860 e fu la residenza del Duca Massimiliano d’Asburgo e di sua moglie Carlotta del Belgio. Si innamorarono della sua posizione sul mare e dell’incredibile parco di oltre 20 ettari che lo circonda.

E una volta raggiunto, non è difficile lasciarci il cuore: una costruzione proporzionata ed elegante, resa unica dalla terrazza a picco sul mare cristallino del promontorio rivolto verso Trieste. Sicuramente è uno dei castelli più belli che abbiamo mai visitato!

Il Faro della Vittoria

Nel momento di ripartire da Trieste, andando in direzione dell’autostrada il navigatore ci ha fatto passare sotto di lui così per fortuna non lo abbiamo perso!

E’ uno dei più potenti del Mar Adriatico, alto, imponente e bianchissimo e soprattutto è dedicato ai caduti della I Guerra Mondiale: alla sua base l’incisione “Splendi e ricorda i caduti sul mare“. Fu infatti progettato a seguito della disfatta di Caporetto e della battaglia del Piave.

Informazioni

Quando andare. Noi siamo stati per il ponte del 1°maggio: giornate soleggiate e calde, che hanno reso piacevole le passeggiate alla scoperta della città e dei suoi dintorni.

Molte le persone già in costume e qualcuno ha tentato un tuffo! Sappiate che qui “andare al mare” è indicato come “andare al bagno“!

Anche la stagione autunnale è assolutamente consigliata: ricordate che ad ottobre si svolge la Barcolana, una delle più famose delle regate veliche nel Mondo.

Ma attenzione al gran numero di turisti che ovviamente ci saranno: prenotate con largo anticipo dove dormire e anche i ristoranti, se non volete perdere l’occasione di fermarvi in quello specifico posto.

Dove soggiornare. Avendo l’auto, abbiamo cercato un posto che avesse un parcheggio.

Siamo così andati “Al dolce eremo“, un Bed&Breakfast meraviglioso, nuovissimo (apertura a dicembre 2017) e arredato con cura e stile. Ottima la colazione. La padrona di casa Fabiana e suo marito sono stati gentilissimi nel darci consigli sugli itinerari da seguire per visitare la loro città.

E’ possibile lasciare l’auto nel parcheggio pubblico adiacente e scendere verso il centro a piedi: passeggiata piacevole di circa 20 minuti. Per risalire invece meglio affidarsi ad un autobus o ad un taxi!

Assolutamente consigliato!

Dove mangiare. Grazie ai consigli di un nostro amico triestino possiamo consigliarvi questi posticini:

Antica Hostaria da Libero, in Via Risorta

Sora Rosa, Piazza Ortis

Da Angelina, Via Cadorna 14 (soprattutto se desiderate il pesce)

Marinato, Riva Nazario Sauro 4

La cucina triestina riflette anch’essa il melting pot culturale della città: sapori ed odori tipici del Mar Mediterraneo si fondono con quelli delle colline carsiche e quelli di derivazione austro-ungarica.

Potrete così spaziare dai piatti di pesce (baccalà mantecato, fritture, sardine in savor = marinate, cozze alla scottadeo = impepata) agli insaccati (tipico il prosciutto cotto caldo), al bollito di maiale e all’immancabile goulash.

Accompagnate il tutto con i vini bianchi locali come la malvasia.

Il consiglio è sempre quello di prenotare, soprattutto nei weekend di festa e di ponte!!

Se invece cercate locali, movida e spritz recatevi in via Torino e non resterete delusi!

Le Osmize

Un consiglio per chi ha maggiore tempo e la propria auto a disposizione: sul sito www.osmize.com trovate un elenco delle Osmize aperte dove potrete gustare i prodotti tipici di questa terra (salumi, vino, formaggio, uova, olive e dolci).

Si tratta di aziende agricole che aprono le porte ai visitatori per servire ciò che producono: hanno una storia antica, risalente al 1784 quando l’Imperatore Francesco Giuseppe emanò un editto che consentì ai contadini di vendere ciò che producevano.

Questa tradizione continua ad essere molto sentita, ed è una caratteristica peculiare di questa terra.

I Caffè triestini

E poi assolutamente da non perdere è una pausa in uno dei suoi numerosi Caffè storici.

Dovete sapere che Trieste ha una lunga storia di amore e passione per questa bevanda: il suo porto è stato e continua ad essere il punto di approdo delle navi che arrivano con questi chicchi preziosi prima di venir distribuiti in Europa.

Non a caso qui sono nati i marchi famosi in tutto il Mondo della Illy e della Hausbrandt!

Sedersi in uno dei suoi Caffè è un’esperienza da non perdere.

Gustate questa bevanda incredibile accompagnandola con un dolce: lo strudel di mele, il tiramisù, la putizza (pasta sfoglia ripiena di frutta secca), i Chiffeletti (biscotti di patate) e la Torta Rigojanci (a base di cioccolato).

Ma soprattutto ricordatevi che da qui sono passati scrittori e poeti: Umberto Saba, Italo Svevo, Paolo Rumiz, James Joyce sono solo alcuni delle illustri personalità che nei suoi Caffè trovarono un luogo di accoglienza e scambio culturale.

I più famosi sono

* Il Caffè Tommaseo, a due passi da Piazza dell’Unità d’Italia, è il più antico, fondato nel 1830 e solito frequentato da Saba.

* Il Caffè degli Specchi, si affaccia direttamente su Piazza dell’Unità d’Italia e aprì nel 1839.

* Il Caffè San Marco, aperto nel 1914 e frequentato da Svevo.

* Il Caffè Pirona e il Caffè Stella Polare dove si narra che Joyce scrisse parte del suo Ulisse e Gente di Dublino.

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