Tre giorni a Creta: itinerario e mini guida

Una meta scelta quasi per caso, non programmata e forse anche per questo una scoperta ancor più splendida!

Perchè ogni luogo è in grado di suscitarti immediatamente delle sensazioni, e questa isola è senza dubbio riuscita a farsi amare fin dalle prime ore successive all’atterraggio e nonostante i soli tre giorni a disposizione per visitarla.

Un concentrato di acque cristalline e sabbia bianchissima, sole, montagne, caprette e gatti, ulivi e bouganville, taverne e mezedes, siti archeologici e miti.

Un viaggio attraverso tutto questo e molto altro: Creta è un’isola incantata, ogni angolo è una scoperta emozionante.

«Bella, e feconda sovra il negro mare

Giace una terra, che s’appella Creta,

Dalle salse onde d’ogni parte attinta.

Gli abitanti v’abbondano, e novant

Contien cittadi, e la favella è mista:

Poiché vi son gli Achei, sonvi i natíi

Magnanimi Cretesi, ed i Cidoni,

E i Dori in tre divisi, e i buon Pelasgi.»

(Brano tratto dall’Odissea; Libro XIX, versi 212-219.)

Dunque partiamo!

Quale itinerario preferire se avete come noi poco tempo a disposizione?

Ve lo mostriamo qui sotto con una mappa di Google, sono circa 500 km complessivi, non pochi, ma ammettiamo di essere dei gran macinatori di km…

1 giorno: Chania –> Rethymno –> Palazzo di Cnosso –> Matala 

(216 Km)

Possono sembrare troppi km da percorrere in un giorno, ma atterrando al mattino abbiamo avuto a disposizione l’intera giornata e vi assicuriamo che è assolutamente fattibile.

Ritirata l’auto ci siamo diretti a Rethymno giusto in tempo per godere del nostro primo pranzo in terra cretese!

E quale migliore benvenuto può darti una Terra se non quello di concederti il piacere di assaggiare i tesori della sua tavola?

Il centro storico è un dedalo di vicoletti colorati dal fucsia delle bouganville dove l’imbarazzo della scelta tra le taverne è incredibile.

Preferite le taverne delle stradine interne del centro storico: ci sono sembrate più autentiche e meno turistiche rispetto a quelle concentrate sul porto!

Con lo stomaco pieno, è stato finalmente il momento di visitare questa piccola cittadina dove ben visibili sono rimasti i segni del passaggio veneziano ed ottomano.

Cosa non perdere?

L’imponente fortezza, costruita dai veneziani tra il 1573 ed il 1580 ha una posizione stupenda: a picco sul mare, domina la città e offre un’affascinante vista su di essa.

La moschea Neratze, con l’alto minareto: inizialmente era una chiesa dedicata alla Vergine, poi convertita in moschea in epoca ottomana.

Passeggiate assolutamente tra i suoi numerosi vicoli, perdetevi tra le botteghe, le taverne e i negozi di souvenir.

Assaggiate un caffè greco, magari con ghiaccio se trovate un tempo caldo e afoso come noi.

Ogni angolo è assolutamente perfetto, colorato da fiori profumatissimi e con qualche gatto assonnato che si crogiola al sole.

E’ stato poi il momento di dirigerci al Palazzo di Knossos.

Situato poco fuori dalla città di Heraklion (dove non ci siamo fermati) è da molti sconsigliato per via del suo restauro non del tutto comprensibile.

Quando infatti all’inizio del 1900 Sir Arthur Evans iniziò gli scavi decise di ricrearne l’aspetto originario, ma usando materiali (come il cemento armato) che ben poco avevano a che fare con l’autenticità del Palazzo!

Nonostante ciò, siamo stati ben felici di esserci fermati: questo sito mantiene ancora intatto tutto il fascino dell’antica civiltà Minoica.

Vi basti pensare che risale a ben 4000 anni fa!!

E’ indiscutibile la magnifica testimonianza storica che ci ha trasmesso: è il simbolo della prosperità che raggiunsero i Micenei, dell’organizzazione della loro vita quotidiana (sono stati rinvenuti sistemi di canalizzazione dell’acqua) e del livello della loro arte.

“In tutte le sue manifestazioni suggerisce lo splendore, il buonsenso, l’opulenza di un popolo potente e pacifico […] Si sente l’influenza dell’Egitto, la casalinga immediatezza umana del mondo etrusco, il saggio spirito di organizzazione comunitaria del tempo degli inca. Non pretendo di sapere, ma sentii, come di rado ho sentito davanti alle rovine del passato, che qui per lunghi secoli regnò un’era di pace […] Cnosso era terrrestre nel senso migliore del termin”.

(Henry Miller)

E‘ ora di raggiungere il paese di Matala, sulla costa sud dell’isola.

La strada da percorrere attraversa il cuore di Creta.

Paesaggi stupendi, colline ancora verdi e ricche di fiori (in piena estate credo che la situazione cambi notevolmente), muli e caprette ai lati della strada, piccoli villaggi arroccati tra i numerosi sali – scendi.

E le persone anziane sedute ai tavolini lungo la strada che con un sorriso dolcissimo ti salutano e ti trasmettono tutta l’armonia che questo luogo possiede: l’atmosfera non è lontana da quella che si respira nel nostro sud Italia più vero.

Matala sembra uscita da un film a tema hippy degli anni Sessanta: non a caso fu scelta realmente da un gruppo di giovani hippy come luogo ove stabilirsi. La particolarità fu che come alloggi riadattarono le tante caverne naturali presenti nella montagna, usate nella preistoria dall‘uomo. E‘ possibile visitarle pagando solo qualche euro.

Negli anni ha visto susseguirsi personaggi come Bob Dylan, Cat Stevans e Joni Mitchell che le dedicò la canzone Carey.

2 giorno: Matala –> spiaggia di Ag.Pavlos –> Chania –> Armenoi

(183 Km)

E finalmente è arrivato il momento di godere di un pò di mare!

La spiaggia del paese di Matala è l’ideale per una pausa, è ampia ed è facile trovare parcheggio.

Ci dirigiamo poi alla spiaggia di Agios Pavlos.

La strada per raggiungerla non è delle più semplici e “comode”: si susseguono lunghi tratti di tornanti, restringimenti e asfalto non sempre ben tenuto.

Ma quando si arriva lo sforzo è ampiamente ripagato: pochissimi turisti, acqua cristallina e un piccolo bar.

Immaginiamo che in piena estate la situazione possa notevolmente cambiare!

Risalendo lungo la costa, tra Rethymno e Chania, ci sono pittoreschi villaggi.

Noi ci siamo fermati a Georgiùpoli: ha una grande spiaggia e una carinissima chiesetta (Àgios Nikòlaos) in mezzo al mare che si raggiunge camminando su una lingua di scogli.

Poco prima del tramonto raggiungete Chania: non c’è momento più bello della giornata per fare la conoscenza con questa stupenda città, quando i raggi del sole la colorano di infinite sfumature di arancio, giallo e rosso.

Sembra un dipinto: un susseguirsi di casette colorate affacciate sul porticciolo veneziano, il faro, la moschea, i venditori di spugne e di dolciumi, i ristorantini (turistici e non), i musicisti, i pescatori.

Cosa non perdere?

Iniziate passeggiando lungo il porticciolo e la sua lunga banchina che dalla Fortezza di Firkas vi conduce fino alla Moschea di Kioutsouk Hasan (oggi ospita mostre), verso il Museo Marittimo e fino al Faro veneziano.

Dovete poi assolutamente entrare nel labirinto dei vicoli del centro storico, tra negozi e fiori di bouganville.

Per la notte ci siamo fermati nel paesino di Armenoi: ospiti di una nostra amica greca, grazie alla quale abbiamo avuto l’occasione di scoprire questo piccolo e caratteristico villaggio cretese.

Lo consigliamo a coloro che vogliono godere di un pò di tranquillità in un’atmosfera da paesino tradizionale, pur rimanendo a poca distanza dalla più grande Chania (circa 20 minuti di auto) e dalle spiagge della costa.

Inoltre, può essere un’ottima base per visitare la zona centro-occidentale dell’isola: Elafonissi è raggiungibile tranquillamente in giornata, così come le spiagge della costa meridionale lungo la strada per Matala o la visita al palazzo di Cnosso.

Armenoi: forse non è una bellissima foto, ma questo scorcio non lo dimenticherò mai!

3 giorno: spiaggia di Elafonissi –> Chania –> Armenoi

(184 Km)

Dopo un‘ottima colazione in un piccolo bar di Armenoi, ci mettiamo in auto per vedere la famosissima spiaggia di Elafonissi, indicata come una tra le più belle al Mondo.

 

Si trova lungo la costa meridionale, ad un’ora e mezza di auto da Chania ed è necessario percorrere una strada tortuosa che attraversa l’isola da nord a sud, non comoda da raggiungere.

Ed è questo il motivo per cui abbiamo dovuto cambiare i nostri piani dovendo rinunciare a visitare l’altrettanto famosa spiaggia di Balos. Ma questo è sicuramente un arrivederci e non un addio: torneremo per continuare la scoperta di questa isola!

Le aspettative erano alte e sicuramente non sono state deluse.

La laguna è uno specchio d’acqua cristallina, sabbia bianchissima e a tratti con sfumature di rosa.

Mi raccomando, non raccoglietela: è un’area protetta, ed è severamente vietato!

Il parcheggio è molto ampio e gratuito.

Ci sono stabilimenti e tratti di spiaggia libera.

Il nostro consiglio è di superare la parte della laguna con l’acqua bassa e raggiungere l’isolotto dall’altro lato.

Sono infatti pochi i turisti che vi si avventurano e quindi potrete godere sicuramente di maggiore tranquillità.

Inoltre vi si trovano numerose baie con scogli e dune di sabbia dove l’acqua ha mille sfumature.

 

Domani si riparte, e così è assolutamente richiesta un’altra passeggiata per le viuzze di Chania.

Per l’ultima serata cretese decidiamo di tornare ad Armenoi perchè vogliamo provare qualcosa di ancora più tipico e cosa c’è di meglio della cucina di un piccolo paesino non ancora preso d’assalto dal turismo??

Grazie Creta per questi giorni speciali.

Antío kai tha doúme sýntoma tin Kríti.

Arrivederci e a presto Creta.

Qualche consiglio

Come muoversi.

Noi consigliamo di noleggiare l’auto e muoversi così autonomamente, soprattutto perchè i punti di maggiore interesse sono al di fuori dei centri cittadini.

Questa volta abbiamo trovato una buona offerta con la compagnia Sixt e ci sentiamo di raccomandarla.

In generale, le strade sono in discrete condizioni, tranne in alcuni tratti (come per raggiungere la spiaggia di Agios Pavlos e di Elafonissi). Per gli spostamenti calcolate sempre un pò più di tempo del normale, non ci sono strade a scorrimento veloce, se non in prossimità delle città maggiori.

Le indicazioni stradali sono scritte anche con i nostri caratteri latini ed è generalmente semplice spostarsi anche senza l’ormai immancabile Google Map .

Dove e cosa mangiare.

Come scoprire l’anima più vera di una Terra? Uno degli strumenti migliori è senza dubbio quello di sedersi a tavola ed assaggiare la cucina locale.

Ed in questo il popolo greco è sicuramente un maestro: prelibatezze mediterranee, odori e sapori che vi accompagneranno durante il vostro viaggio e vi faranno innamorare di questi luoghi.

Il cibo cretese è semplicemente incredibile!

Dunque, ci sentiamo di consigliarvi assolutamente questi posticini.

* Rethymno Taverna Nyn e Aei: un menù di mezedes per due, una caraffa di vino bianco locale e acqua 15 euro in totale!! E ovviamente dolce offerto! (sapete della tradizione greca di offrire a fine pasto il dolce o la frutta? unisci link ad articolo informazioni grecia)

* Matala Taverna Alexis Zorbas: un antipasto misto, un piatto di gavros (alici grigliate) ed uno di seppia gigante grigliata, vino della casa, acqua per un totale di €27 !

* Armenoi Taverne di Karydia e di Drosostalia, ottimo cibo cretese e atmosfera che non dimenticherete.

* Chania  Taverna Apostolis, sul lungo mare di Akti Enoseos 10: se desiderate mangiare pesce, è sempre del giorno, fresco e delizioso!

& Taverna Tamam, in via Zampeliou 49: raccomandato per la cucina di carne e se volete assaggiare ricette con influenze turche.

Potete fermarvi anche in uno qualsiasi dei piccoli ristoranti che si trovano intorno alla Piazza Splantzia per un piatto di mezedes, un bicchierino di ouzo o tsikoudia o semplicemente per godere dell’atmosfera gioiosa che qui si respira.

Tra i numerosi piatti da provare, secondo noi non dovete perdere:

– i Dakos, pane con farina d’orzo servito con pomodoro fresco, feta ed olive nere

– i Tyropita, pasta fillo ripiena di formaggio e ricoperta di miele

– la Bougatsa, un dolce tipico di pasta fillo ripieno di crema di semola e formaggio e spolverato con cannella.

Se però avrete il dubbio su quale scegliere, vi consigliamo di ordinare il tipico piatto delle mezedes: è un piatto che hanno in comune greci e turchi e significa letteralmente “gusto”, “sapore”.

 

Dove dormire.

* Armenoi  vi consigliamo degli appartamenti nel centro del paese, dove vi sentirete immediatamente come a casa, accoglienza incredibile e gentilezza estrema: si tratta della Odyssey Villas.

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