Cipro: itinerario per scoprire l’isola di Afrodite

Prima di tutto vi chiederete: ma perchè andare proprio a Cipro? Con tutte le isole greche a disposizione, la scelta nell’Egeo non manca…

Ovviamente, al netto della passione per la scoperta di luoghi sempre nuovi, ci ha messo lo zampino l’onnipresente Ryanair che, con i suoi voli a prezzi stracciati per Paphos, ci ha spinto alcuni anni fa dare una chance a quest’isola abbastanza snobbata dal turismo italiano.

E il giudizio, complessivamente molto positivo, ci ha spinto a ripetere almeno parte della visita dell’isola poche settimane fa, con l’occasione di un impegno di lavoro. Vi suggeriremo più sotto l’itinerario partendo da Paphos, ma nulla vieta di adattarlo partendo da Larnaca, dove c’è il primo aeroporto dell’isola (dove atterra Alitalia, per intenderci).

Dicevamo…ma perchè proprio Cipro? Certamente è un’isola ricca di storia e miti: su tutti, quello che lega l’isola alla nascita della dea della bellezza, Afrodite.

L’offerta di spiagge accontenta tutti: a seconda delle zone, si passa dalla sabbia bianchissima di Aya Napa ai ciottoli della spiaggia di Afrodite, vicino Paphos. L’acqua cristallina offre davvero tutte le possibili sfumature del mare, dal verde smeraldo stile Sardegna fino all’azzurro caraibico; non mancano però diverse spiagge poco invitanti e mare dai colori più ordinari.

E poi c’è l’architettura: scordatevi le Cicladi, i paesini non sono molto caratteristici (e c’è una spiegazione storica per questo), al netto di alcuni meravigliosi centri storici come Nicosia o Famagosta, ma ovunque ci sono stupende chiese e santuari ortodossi (nel sud) o moschee (nel nord).

E come non citare le taverne dalle porzioni sempre abbondanti dove sedersi a gustare le numerose mezè, ma con un tocco orientale in più rispetto a quanto potreste assaporare in Grecia.

Ma più di tutto, ciò che caratterizza l’isola, è la divisione di fatto in due comunità con rispettive zone d’influenza, quella greca – a sud- formalmente riconosciuta dalla comunità internazionale e quella turca a nord, risultante dall’occupazione armata turca iniziata nell’agosto del 1974 e tuttora in corso.

Questa è Cipro: allo stesso tempo punto d’incontro e di divisione tra Oriente e Occidente, dove ovunque si respira ancora la forte influenza della cultura greca, romana, veneziana e turca che nei secoli l’hanno attraversata.

Canterò della maestosa Afrodite,

coronata d’oro e splendida,

i cui domini sono le città

fortificate di Cipro,

dove il soffio umido

del vento di ponente

trasportò la dea sulle onde

del mare lamentoso.

[Omero]

giorno 1: PAFOS

Una piacevole cittadina di mare, con un discreto lungomare sviluppato lungo il porticciolo. Sebbene in questi anni abbia risentito della crisi economica che ha colpito l’isola, la cittadina rimane molto godibile e frequentata da un turismo meno turbolento della più famosa Aya Napa. Da non perdere la zona degli scavi archelogici con l’incredibile la Tomba dei Re, un’imponente struttura, e il sito di Katos Pafos con mosaici coloratissimi e splendidi.

Nei dintorni visitate:

Petra tou Romiou (Roccia di Afrodite): secondo la leggenda è il luogo in cui emerse dalle acque la dea Afrodite e raggiunse la terra ferma trasportata da una conchiglia. L’acqua è cristallina e la spiaggia di ciottoli. Secondo la mitologia greca è tra le acque di quest’isola a sud della Grecia che nacque Afrodite, la dea dell’amore, della bellezza e della fertilità.

E l’isola ne rispecchia in pieno l’immagine attraverso la sua natura incontaminata e perfetta.

giorno 2: LIMASSOL (100 Km)

Vi si trova il principale porto del Paese e dunque il panorama è “infastidito” da petroliere e navi merci. Non ci sentiamo di consigliarla: il mare non è particolarmente entusiasmante e l’offerta turistica è orientata a crocieristi e turisti russi rinchiusi nei resort. Avete sentito parlare della Governor’s beach nei dintorni di Limassol? Una spiaggia senza nulla in particolare, a parte le ciminiere sullo sfondo…

Nonostante ciò la zona circostante è ricca di luoghi sacri e di panorami incredibili: visitate il sito archeologico di Kourion (incredibile l’antico teatro ancora oggi sede di rappresentazioni teatrali).

Fate una sosta presso il Monastero di San Nicholas, nella zona della base militare inglese di Akrotiri: è popolato da numerosi gatti e vi regalerà qualche momento di relax e pace.

giorno 4: NICOSIA (LEFKOSA) (87 Km)

La città è moderna e ricca di storia, cultura e ottimo cibo!

E soprattutto è l’ultima capitale ad esser divisa da un muro da quando fu occupata dall’esercito turco nel 1974.

Assolutamente da non perdere, emozionate e triste allo stesso tempo.

Per i millenials che si sono persi il muro di Berlino, ecco una versione in scala ridotta (e più pacifica) da non perdere.

Le due parti sono divise dalla Linea Verde segnata con filo spinato e posti di blocco militari, ed è sotto il controllo delle Nazioni Unite. E’ una sorta di “zona cuscinetto” tra le due parti greco-cipriota e turco-cipriota.

E’ possibile attraversarla solo nei check-point aperti.

[Si entra nella parte dell’isola turco-cipriota attraversando senza problemi uno dei check-point per le auto.]

giorno 5: KYRENIA (GIRNE) (parte turca) (30 Km)

Piccola cittadina con scorci da cartolina! Scegliete una taverna con terrazza sul porticciolo pittoresco e godetevi il panorama.

Visitate il castello e il museo al suo interno, dove è conservata una nave mercantile del IV secolo a.C. con lo scafo ben conservato.

giorno 6 e 7: PENISOLA KARPAZ (parte turca) (120 Km)

Il luogo incontaminato per eccellenza: natura selvaggia, spiagge chilometriche con dune di sabbia bianca alternate a rocce, capre e asini che vi circonderanno l’auto, chiese abbandonate e rovine, pochissimo turismo.

E’ l’area di Cipro che più ci è piaciuta, mare eccezionale e tanta pace e tranquillità. E pensare che a pochi chilometri in linea d’aria ci sono le coste della Siria…

giorno 8: FAMAGUSTA (GAZIMAGUSA) (parte turca) (86 Km)

Cittadina affascinante e suggestiva, con un passato ricco di storia che la rende assolutamente una meta da non perdere. E’ la città dove – si narra- sarebbe stato ambientato l’Otello di Shakespeare.

Passeggiate lungo le sue mura veneziane: il panorama vi regalerà da una parte il mare e dall’altra i tetti della città vecchia, le piazze e le moschee.

E se prestate attenzione, vedrete in lontananza anche il quartiere di Varosha che durante l’occupazione turca del 1974 è stato completamente abbandonato, fermando il tempo a quel giorno d’estate.

Non è possibile avvicinarsi ad essa, è una zona militare ed è vietato l’ingresso, ma riuscirete comunque a scorgere qualcosa di unico e tremendamente triste.

Arrivando da nord (dalla penisola di Karpas) si incontra il sito archeologico di Salamina, che ci sentiamo di consigliare assolutamente: dopo la visita, potrete rilassarvi nella vicina spiaggia incontaminata dal mare cristallino, vi pare poco?

giorno 9: AGIA NAPA (70 Km)

Tipica località di mare, ricca di negozi, boutique, ristoranti e vita notturna.

pettacolare la spiaggia di Nissi Beach: una laguna di acqua cristallina e sabbia bianca. Peccato per il super affollamento di turisti che la travolgono completamente.

Purtroppo la scelta di un turismo di massa crea non pochi fastidi: musica ad alto volume e caos find alle prime ore del mattino.

Andatela a vedere ma poi vi consigliamo di spostarvi verso la più tranquilla e altrettanto bella spiaggia di Makronissos Beach.

Non perdete l’occasione di visitare Capo Greco: è il punto più a est dell’Europa, un bellissimo promontorio dal quale si può ammirare la costa e un mare blu intenso e trasparentissimo.

giorno 10: LARNAKA (61 Km)

Piacevole la passeggiata lungo la baia, la Finikoudes Promenade, dove avrete l’imbarazzo della scelta tra i numerosi ristoranti e locali che vi si trovano.

Per delle classiche mezè di mare potete fermarvi alla Taverna Dionyssos, l’ultima sul lungomare proprio di fronte al Castello. Se volete provare qualcosa di meno turistico e un po’ più contemporaneo, andate da Bolivar House, sul nuovo lungomare dopo il castello, che offre cucina cipriota rivisitata in chiave moderna. Per un classicissima pita con souvlaki, un ottimo indirizzo è Souvlaki.gr vicino alla chiesa di San Lazzaro, da non perdere con i suoi preziosi mosaici e stucchi dorati.

Poco distante dalla città, l’attrazione più famosa di Larnaca: il famoso lago salato circondato dalla sabbia e popolato dai fenicotteri rosa. In estate è molto suggestivo poichè si prosciuga. Al tramonto non è raro vedere coppie di sposi intenti a realizzare il proprio book fotografico! Sulle sue rive potete visitare la bellissima moschea Hala Sultan Tekkesi, uno dei luoghi sacri più imprtanti per i turco-ciprioti che tornano una volta l’anno per svolgere le proprie celebrazioni religiose, nonostante la divisione dell’isola.

giorno 10: POLIS & LATCHI (40 Km)

Per l’ultimo giorno, in vista del rientro in Italia e dovendo riprendere l’aereo da Paphos, suggeriamo di dedicarsi alla penisola di Akamas. Fermatevi alla Baia di Lara (30 Km a nord di Paphos): è una riserva marina protetta per la tutela delle tartarughe caretta caretta. Molti i divieti (vietato piantare ombrelloni, portare sdraio, tende o campeggiare) ma assolutamente giustificati per proteggere l’unicità di questo habitat a rischio.

Più a nord, Polis è un piccolo centro marittimo nella Penisola di Akamas, posto all’interno della costa tra le colline di pini e ginepri, tipico paesaggio della macchia mediterranea. E’ una riserva naturale, un territorio selvaggio e aspro.

Il suo porticciolo poco distante è a Latchi, ed è ideale per gustare pesce fresco in una delle tante taverne.

Raggiungete i Bagni di Afrodite dove si narra che la dea Afrodite incontrasse il suo amante. Oggi questo luogo è stato trasformato in un orto botanico, dove potrete passeggiare fino a raggiungere la sorgente ove la dea si immergeva. E’ vietato fare il bagno, ma potete toccare l’acqua e sperare che si avveri la leggenda che essa darebbe l’eterna giovinezza.

Segnatevi inoltre questa informazione: scendete nella piccola baia subito ai piedi dei Bagni di Afrodite. Vi attenderà un’acqua cristallina verde smeraldo e una spiaggia di piccoli ciottoli.

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