Famagosta e i fantasmi del passato

Famagosta è una tappa imprescindibile di qualsiasi tour di Cipro nord.

La città è famosa per il glorioso passato di potente avamposto veneziano nel Mediterraneo orientale, dotato di imponenti fortificazioni e numerosi edifici storici.

Nel più recente passato, Famagosta è diventata da principale centro economico dell’isola prima dell’occupazione turca a simbolo della divisione con tutte le disastrose conseguenze sociali ed economiche.

Quando nell’agosto del 1974 l’avanzata dell’esercito Turco minacciava la città, più di 45.000 persone fuggirono verso sud, in particolare verso Larnaca, e da allora non gli è stato permesso tornare in possesso delle loro proprietà.

A causa dell’importanza strategica di Famagosta, il destino della città negli ultimi decenni è stato un po’ diverso da quello delle altre cittadine dell’isola: solo una parte, in particolare il centro storico e i quartieri limitrofi, è stata occupata dai nuovi abitanti (turchi e turco-ciprioti emigrati da sud).

Il quartiere più noto all’epoca e vero fiore all’occhiello dell’industria turistica cipriota, Varosha, è stato invece sequestrato e trasformato in zona militare inaccessibile, diventando presto una delle ghost town più famose al mondo.

L’itinerario che vi consigliamo di seguire

Entrate nella città attraverso le Porte antiche.

Passeggiate lungo le mura veneziane fortificate che circondano il centro storico. È sicuramente il modo migliore per avere il migliore panorama su Famagosta: minareti e rovine di chiese bizantine, vicoli, piazze e giardini, e parte della zona off limits di Varosha.

È stata una città che ha visto il passaggio di molteplici culture: persiani, greci, romani, bizantini, veneziani e ottomani hanno lasciato un segno variegato e suggestivo.

I bastioni sono possenti e ben mantenuti e si percepisce la ricchezza che questa città possedeva nel passato, meta di mercanti e conquistatori veneziani, genovesi e poi turchi.

Incredibili i leoni in pietra di San Marco: intatti e ricchi di fascino vi accoglieranno all’entrata della Torre.

Arrivate fino alla Cittadella e visitatene le stanze ed il cortile dove oggi si svolgono manifestazioni culturali. E’ anche conosciuta come Torre di Otello poiché sembra che Shakespeare sia stato ispirato da questa città quando nella sua opera scrisse “un porto marittimo di Cipro”.

Lungo le mura non potrete poi perdere l’imponente chiesa bizantina di San Giorgio dei Greci: purtroppo sono rimaste in piedi soltanto l’abside e parte della parete laterale ma il suo fascino è intatto.

Girovagate tra le vie del centro storico, tra vecchie botteghe e nuovi locali dove magari fermarsi ad assaggiare il “raky“, una bevanda di anice e i “lokum“, dolcetti alle rose.

Fermatevi nella piazza principale e avrete dinanzi la grande moschea di Lala Mustafa Pasha: stupendo esempio di stile gotico, era un tempo la Cattedrale di San Nicola.

Davanti noterete il sicomoro, che si ritiene fu piantato addirittura bel 1320!

Poco distante ci sono le rovine del Palazzo del Provveditore, della chiesa di San Francesco e dei Santi Pietro e Paolo (anch’essa trasformata in moschea).

Un discorso a parte merita il quartiere di Varosha, che vi abbiamo citato in apertura dell’articolo.

E’ forse la parte più scioccante dell’intera isola di Cipro poiché ben visibili rimangono i segni di un passato tremendo e ancora non superato.

Poco fuori dal centro storico, affacciata sul mare cristallino era fino all’agosto 1974 una famosa località di vacanza, meta di personaggi internazionali, ricca di hotel e negozi di lusso.

Oggi offre un paesaggio surreale poiché la vita si è fermata a quell’anno quando gli abitanti ed i turisti presenti fuggirono dinanzi all’arrivo dell’esercito turco convinti di potervi fare ritorno in breve tempo.

Ed invece così non è stato: dopo più di 40 anni, le case, gli hotel e i negozi sembrano fermi nel tempo, semplicemente disabitati.

Ma se guardate attentamente vedrete la vegetazione che li ha ricoperti, i vetri rotti dei palazzi, le insegne distrutte e le macerie che inevitabilmente sono a terra.

Questa parte di Famagosta è formalmente sotto il controllo dell’esercito turco.

Diversi i tentativi di accordo per una restituzione o anche solo per far rientrare i vecchi proprietari, ma fino ad ora nulla si è ancora mosso.

La zona è off limits, filo spinato, divieti e camionette militari impediscono l’accesso e vietano le fotografie.

Se proprio non resistete limitatevi a qualche scatto fugace senza farvi notare, magari quando siete in movimento nell’auto.

Come raggiungere la spiaggia di Varosha: uscendo dalle mure del centro dirigetevi a sud lungo il mare, dopo poche centinaia di metri vederete comparire all’orizzonte un grande quartiere di alti palazzi di cemento armato in disfacimento. Seguite la strada fino al parcheggio dell’Arkin Palm Beach Hotel e, dalla strada laterale, accedete alla bella spiaggia da cui è possibile vedere più da vicino la ghost town.

Se vi trovate a Cipro è una tappa da non perdere, è sicuramente la città più affascinante dell’isola di Cipro grazie al suo glorioso passato (e ai numerosi resti archeologici che conserva) e per lo sfortunato destino che l’ha colpita.

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