Penisola di Karpaz: il Mediterraneo più vero ed incontaminato

Tutto è iniziato da una foto vista in un articolo che descriveva i tesori dell’isola di Cipro ed i luoghi incontaminati che ancora in essa sono custoditi.

E tra questi c’è sicuramente la penisola di Karpaz, una lingua di terra lunga e stretta che punta in direzione della Siria e custodisce un parco naturale protetto dove si susseguono dune di sabbia bianchissima, acqua cristallina, siti archeologici, ginepri, ulivi, asini.

Un luogo segreto nel cuore del Mediterraneo, una natura incontaminata e praticamente deserta.

Come potevamo resistere?

La curiosità era troppo forte, nonostante la programmazione di una tappa nella penisola di Karpaz comporti una bella deviazione e un pò più di tempo a disposizione.

Questa regione è situata nella parte nord-est di Cipro Nord, ed è praticamente ferma a 40 anni fa quando i Turchi la occuparono nell’agosto del 1974 costituendo la Repubblica Turca di Cipro Nord (attualmente riconosciuta soltanto dalla Turchia).

Gli abitanti furono costretti a fuggire abbandonando ogni cosa: la maggior parte delle case, dei negozi e dei terreni sono stati rioccupati dai turchi, ma molti altri restano ancora disabitati e ormai “riconquistati” dalla natura che ne ha nuovamente preso il controllo.

Cosa vi aspetta?

Noi vi consigliamo di spingervi fino all’estrema punta est della Penisola e di raggiungere il paese di Dipkarpaz, piccolo e tradizionale villaggio cipriota.

Vi avvertiamo subito che si tratta di un luogo scomodo da raggiungere. Ma gli sforzi verranno ripagati dall’incredibile bellezza che vedrete, un susseguirsi di spiagge incontaminate e macchia mediterranea.

Le indicazioni stradali sono talvolta scritte soltanto in turco, e le persone che incontrerete potrebbero non parlare minimamente inglese!

Anche se non vi sono molte strade potrebbe essere utile una mappa cartacea poiché anche il sistema di navigazione rischia di darvi qualche problema e la connessione Internet potrebbe non funzionare.

Alcune strade non sono asfaltate e fate attenzione ai numerosi greggi di pecore o agli asinelli che non avranno paura di circondare la vostra auto (o di mettere il musetto all’interno se abbassate il finestrino!!).

Fermatevi e godetevi questo momento di vero contatto con la natura!

Arrivate fino all’ex porto romano di Ayios Philon e alle rovine della chiesetta di Ayios Philon: un panorama incredibile che non dimenticherete mai!

 

Vi consigliamo l’Oasis Room & Restaurant: fidatevi perchè questo luogo vi entrerà per sempre nel cuore.

Le stanze sono spartane ma pulite, non si tratta di un hotel a cinque stelle ma di un posto per pochi fortunati! Sarete costantemente coccolati dal suono del mare.

Al ristorante potrete gustare una grigliata di pesce freschissima, la più buona mangiata in quest’isola!

Non perdete l’opportunità di fare il bagno nella spiaggia di sabbia bianca a 100 mt a sinistra delle rovine della chiesetta: sarete completamente da soli!

E soprattutto avrete a disposizione una bellissima spiaggia di sabbia bianca dove vi ritroverete quasi sicuramente a fare snorkeling in solitaria.

Per noi senza dubbio la spiaggia più bella di tutta Cipro!

Il vostro itinerario proseguirà poi il sud della Penisola dove si trova la spiaggia più famosa, la Golden Beach: ben 10 Km di dune color borotalco, acqua turchese e se siete fortunati anche qualche tartaruga!

Per chi ama la storia è da non perdere il sito archeologico di Salamina, a circa 6 Km dalla città di Famagosta, un’altra incredibile meta.

Fu una ricca polis greca, subì un lento declino e abbandono a causa delle invasioni dei pirati arabi.

Non appena entrati verrete accolti dalle rovine della grande basilica paleocristiana di Ayios Epifanios e poco più oltre l’agorà con le colonne ancora erette del Tempio di Zeus.

La parte più suggestiva è senza dubbio l’acropoli dove si trova l’anfiteatro romano, ancora oggi utilizzato per rappresentazioni teatrali durante il periodo estivo ed i resti delle terme decorate da stupendi mosaici.

È un’area molto estesa (circa 7 Kmq) perciò può essere faticoso da visitare soprattutto nei mesi estivi poiché sono assenti zone d’ombra dove riposarsi. Ricordatevi di portare con voi dell’acqua perché all’ interno non abbiamo trovato dove prenderla.

Visitare questa Penisola è una tappa che dovete inserire nel vostro on the road a Cipro: è la zona più selvaggia e genuina, ancora preservata dal turismo di massa che fatica a raggiungerla per i difficili collegamenti e l’incertezza politica ormai consolidata.

Poter conoscere questi luoghi prima che siano “cambiati” è un privilegio impagabile.

Emozione indimenticabile ritrovarsi completamente soli, nel completo silenzio rotto dal suono delle onde del mare.

Non ve ne pentirete!

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