Una giornata intorno al Lago di Garda

La primavera è il periodo perfetto per fare un weekend al lago di Garda.

Da grandi conoscitori del lago Maggiore, a noi caro per origini e affetti, onestamente non avevamo mai preso in considerazione una visita al Garda. Eppure, se si tratta del lago italiano con maggiore afflusso turistico un motivo ci sarà. Andiamo alla sua scoperta!!

L’occasione si presenta “grazie” ai nostri impegni lavorativi in Alto Adige che dista soltanto un’ora circa da Riva del Garda, il punto di partenza del nostro giro.

Ma che fare se non si hanno a disposizione due giorni e non si ha idea di cosa vedere o fare in particolare? Si fa il giro completo!

Ovviamente, senza la pretesa di vedere tutti i caratteristici paesini che punteggiano il lago, ma selezionando solo quelli che ci sono sembrati più interessanti.

Ecco un’ipotesi partendo dalla punta trentina del lago e seguendo le pause che il nostro appetito ci consigliava!

Riva del Garda

ore 9:00 : partiamo da Riva del Garda per una bella passeggiata mattutina sul piacevole lungolago e attraverso i vicoli del centro storico. 

L’ideale è  fermarsi per un caffè ai tavolini di uno dei tanti bar del centro.

Il borgo è tenuto benissimo e, vi anticipiamo, forse uno di quelli che ci è piaciuto di più di tutti sul lago.


Meravigliosa la grande Piazza (o Piazza Benacense) circondata da portici e con un lato che si affaccia direttamente sul Lago. Non è difficile comprendere perchè un tempo era il cuore economico della città: vi si potevano trovare le botteghe dei mercanti ricchissime dei prodotti che giungevano dal Lago.

Nel periodo napoleonico fu definita “senza esagerazione una delle più belle in simmetria d’ornamento di quante si trovano in tutto il dipartimento dell’Alto Adige”.

Dalla Piazza grande risalite tra le sue stradine. Vi ritroverete nel Ghetto ebraico: non si tratta del classico quartiere come in altre città, ma è un vicolo, denominato “delle Larve o degli Ebrei”, dove ben visibili sono ancora i segni sui muri o terra (fate caso alle “pietre d’inciampo”: targhe in metallo della grandezza di un sanpietrino posizionati dinanzi all’abitazione degli Ebrei che furono deportati).

Limone sul Garda

Iniziamo quindi il giro dalla sponda lombarda con le sue montagne a picco sul  lago che creano l’effetto di una tipica costiera mediterranea: in altri termini sembra di trovarsi al mare!

Questo è anche il tratto della famosissima e spettacolare pista ciclabile a picco sul lago e uno dei tratti da guidare più panoramici. Fortunatamente a fine marzo sono ancora pochissimi i turisti e perciò non abbiamo incontrato traffico.

Ore 12:00: la sosta programmata qui è Limone sul Garda, piccolo borgo arrampicato sulle rocce della costa occidentale del lago e famoso per i suoi terrazzamenti per la produzione di limoni e agrumi in genere. Fin dal XV secolo numerosi viaggiatori descrissero questi giardini ed questo luogo iniziò ad essere indicato come “il paese dei limoni”.

Goethe nel 1786, mentre in barca si recava da Torbole a Malcesine rimase colpito dal paesaggio.


“La mattina era stupenda benchè nuvolosa, ma all’alba tranquilla. Passammo davanti a Limone i cui giardini disposti a terrazze e piantati di limoni hanno un ricco e bell’aspetto. Il giardino è costituito da file di bianchi pilastri quadrati, che stanno ad una certa distanza l’uno dall’altro e si spingono su per la montagna ad uso di gradinata. Sopra tali pilastri sono poste delle forti travi per coprire le piante durante l’inverno. ”

Anche se la produzione di limoni non è più la principale attività del paese, ne rimane comunque l’attrattiva più interessante: non perdete l’occasione di scoprire le origini e il funzionamento di questa particolare produzione visitando la limonaia del Castèl, oggi trasformata in un Museo.

Facilissima da raggiungere: si trova in pieno centro e basta seguire le piastrelle con i limoni lastricate nella pavimentazione dei vicoli del paese!

Oltre alla stupenda vista sulla cittadina di Limone affacciata sul Lago e sulle montagne ancora innevate, si può ammirare da vicino l’abilità dell’uomo utilizzata nella costruzione della limonaia. Sono strutturate in più ripiani sul declivio della collina e chiuse da una muraglia sui tre lati per garantirne l’esposizione verso est- sud est. Durante l’inverno i pilastri servivano a ricoprire la limonaia per affrontare il freddo: il limone soffre a temperature che si avvicinano a 0° C.

La sosta è anche l’ideale, visto l’orario, per un buono spritz in riva al lago approfittando del bel tempo primaverile!

Sirmione

Ore 15:30 : La giornata scorre più velocemente del previsto e decidiamo di saltare Salò e il Vittoriale degli Italiani con la casa di Gabriele D’Annunzio. Del resto, da bravi viaggiatori, cerchiamo sempre di lasciarci qualcosa da tornare a vedere!

Così ci dirigiamo a Sirmione, dopo più di un’ora di guida lungo la sponda lombarda. Sicuramente è la cittadina con la posizione più spettacolare: adagiata su una lingua che si insinua nel lago, è perfetta per una passeggiata pomeridiana accompagnati da un buon gelato.

Se volete vedere le grotte di Catullo, ricordatevi arrivare entro le 16: gli orari di apertura del sito archeologico in primavera sono ridotti rispetto a quelli estivi!

Lazise

Ore 18:00 : Inizia la risalita sulla sponda orientale. Si incrocia Peschiera e gli ingressi ai famosi parchi del Garda, come Gardaland o Movieland.

Ma la nostra sosta, per lo spritz serale è a Lazise, piacevolissimo borgo, nonché primo comune libero d’Italia, sulla sponda veronese.

Anche qui, il tratti comuni agli altri borghi del lago sono le fortificazioni e la curatissima passeggiata al lago, da cui ammirare un bel tramonto sul lago. 

 

Ore 20:30 : lo ammettiamo, a questo punto la stanchezza si fa sentire, ma ci manca ancora una tappa per completare il giro del lago: Malcesine.

Si torna nella punta stretta del lago, non lontano dal confine con il Trentino. 

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